naturopatia, bioterapie e medicina naturale a Mariano comense presso la farmacia del viale in viale lombardia 54| Naturopata Caltagirone| Naturopata Catania
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BENVENUTI

Benvenuti sul sito dello studio del dott. Sebastiano Scaminaci, dottore laureato in farmacia e da 20 anni specializzato nel campo della medicina naturale a Caltagirone e a Catania e a settembre a Mariano comense in provincia di Como presso la farmacia del viale sita in viale lombardia 54. Con il desiderio di aiutare le persone a tornare al loro equilibrio naturale, a livello fisico e mentale, lo studio di naturopatia, bioterapie e medicina naturale offre consulenze e trattamenti di vario genere ideati per la riscoperta del benessere totale:

  • Check- up bioenergetico con tecnologia genius check;
  • Intolleranze alimentari con tecnologia genius check;
  • Consulenza in nutrizione e comportamento alimentare;
  • Benessere intestinale;
  • Consulenza sui fiori di Bach;
  • Fitoterapia

CHI SONO

Sono Sebastiano Scaminaci, dottore laureato in farmacia che da 20 anni, a Caltagirone e a Catania, coltiva una grande passione per la medicina naturale.
Ho perfezionato le mie conoscenze in bioterapie e medicina naturale con un master universitario di 2° livello e in seguito ho frequentato il prestigioso master internazionale di 2° livello di fitoterapia presso le università di Trieste e di Madrid, conseguendo il titolo internazionale di “Esperto in Fitoterapia”. Durante la mia carriera ho svolto vari corsi di omeoterapia, tra cui quello della cisdo e quello della guna e ho frequentato il corso della IAH INTERNATIONAL ACADEMY FOR HOMOTOXICOLOGY.
La mia grande devozione a questa libera professione mi ha indirizzato verso la specializzazione in naturopatia scientifica, diventando così anche esperto nel campo della nutrizione naturopatica.
Mi tengo continuamente aggiornato sulle novità in materia tramite conferenze, corsi e seminari, diventando anche consulente dei fiori di Bach grazie al termine del corso del “Bach Centre” ufficiale.
Promuovendo la filosofia della naturopatia, intesa come approccio alla salute di ogni persona e al suo totale appagamento, sono a disposizione di chiunque abbia desiderio di conoscere e provare i benefici della medicina naturale e di ripristinare il corretto equlibrio tra mente, corpo ed emozioni.

Servizi

Lo studio di naturopatia, bioterapie e medicina naturale del dottor Sebastiano Scaminaci vi offre una vasta gamma di servizi concepiti per favorire il ripristino del vostro equilibrio naturale e del benessere di corpo e mente.

GENIUS CHECKSensore GENIUS TOP

A cosa serve?

Appositamente  realizzato per un check up bioenergetico nelle versioni Top A e Top B, è utile per l’individuazione dei blocchi energetici con ristagno, disfunzione o eccesso di energia (funzione Check) e degli stressori energetici (funzione  Stressor Test). Può essere corredato con il primo sistema informatico avanzato al mondo per l’esatto inquadramento delle costituzioni e delle biotipologie secondo i moderni criteri delle costituzioni omiotropiche MyExpertPro©.

Quali sono i principi e gli studi sui quali si basa ?

La base del funzionamento è la captazione ed interpretazione delle Microenergie Pericorporee.

Cosa sono le Microenergie Pericorporee?

L’intensa attività energetica dovuta all’attività metabolica (funzioni vitali) genera dei campi elettromagnetici.

Le apparecchiature che per il funzionamento utilizzano gli stessi principi  sono l’ECG e l’EEG .

 

Specificità della Telesegmentometria GENIUS

Con l’ECG registriamo una specifica attività elettrica legata al funzionamento del muscolo cardiaco, mentre con la Telesegmentometria si registra e si decodifica il complesso sistema costituito dai campi elettromagnetici prodotti dall’attività corporea, i quali forniscono informazioni sull’attività elettrica dell’organismo.

Questo sistema è stato definito dal Dr Sitzia “ Sistema delle Microenergie Pericorporee “.

L’esistenza di questi campi è provata dalla possibilità di effettuare Elettroencefalogrammi a distanza, dagli studi sulla costruzione di apparecchi che “leggono il pensiero” finalizzati a permettere azioni, altrimenti impossibili, agli affetti da handicap e dalla Teoria Biofotonica di Popp.

 

Con quale strumento vengono registrati i campi elettromagnetici?

La metodica TSF impiega uno speciale sensore di captazione in grado di registrare i debolissimi campi magnetici ambientali nel campo delle basse frequenze (0 – 125 Hz) .

Novità e prerogative del metodo TSF

In virtù delle caratteristiche menzionate, GENIUS Multitest fornisce delle nuove basi di studio per l’interpretazione delle teorie della medicina cinese (circolazione dell’energia dei meridiani) e indiana (circolazione dell’energia attraverso i chakra), rappresentando un nuovo punto di collegamento tra vecchie e nuove teorie.

Inoltre, la metodica TSF si colloca tra le metodiche più avanzate in quanto studia i fenomeni prevalentemente nella dimensione del tempo (visione quadrimensionale degli eventi), in accordo con le più recenti teorie della fisica moderna .

Tramite il sensore TSF vengono acquisite nell’unità di tempo molteplici informazioni, cioè di fatto viene colta la materia nella sua essenza elettromagnetica  e quindi nel suo continuo mutare .

Per questa ragione si avranno eventi caratterizzati da una grande variabilità, all’interno dei quali dovremo raccogliere e decodificare elementi di previsione utili .

Per questo motivo la metodica non è tridimensionale, cioè non fornisce immagini morfologiche come ad es. l’Ecografia o la TAC, ma coglie il comportamento della materia nel tempo considerato.

 

Con quali modalità si procede alla rilevazione?

Da tutte queste considerazioni consegue che, per studiare il comportamento delle  Microenergie,  è necessario effettuare un numero di acquisizioni non inferiore a 3, tenendo però conto che, dalle esperienze acquisite, il primo  test eseguito fornisce una validità superiore agli altri due, stimabile tra il 70 e l’80 % .

Le due seguenti servono per confermare o correggere i dati ottenuti dalla prima. Per l’aspetto emotivo normalmente si sfrutta la prima acquisizione perché si coglie meglio l’aspetto inconscio, evitando così l’adattamento e la distrazione.

PARACELSOLe 7 regole di Paracelso

1- La prima è quella di migliorare la salute. Questo richiede una respirazione, il più spesso possibile profonda e ritmica, riempiendo bene i polmoni, all’aperto o davanti a una finestra aperta. Bere ogni giorno, a piccoli sorsi, circa 2 litri di acqua, mangiare tanta frutta, masticare i cibi il più a lungo possibile, evitare alcol , tabacco e medicine (a meno che, per qualche motivo grave, non siate sottoposti a qualche trattamento medico). Fare il bagno giornalmente dovrebbe essere un’abitudine che dovete alla vostra dignità.

2- Bandite assolutamente dalla vostra mente, per qualsiasi ragione, tutti i pensieri di pessimismo, rabbia, rancore, odio, noia, tristezza, vendetta e povertà. Fuggite, come dalla peste, da persone maldicenti, viziose, vili, mormoratrici, pigre, pettegole, vanitose, volgari e inferiori per naturali limiti di comprensione, o per argomenti sensuali, che costituiscono la base dei loro discorsi e occupazioni.

3- Fate tutto il bene che vi è possibile, aiutate chi è infelice ogni volta che potete, ma non provate mai attaccamento o debolezza per qualsiasi persona. Dovete tenere sotto controllo le vostre forze e fuggire da ogni forma di sentimentalismo.

4- Dovete dimenticare ogni offesa, anzi: sforzatevi di pensare bene  del vostro più grande nemico.

5- Dovete raccogliervi ogni giorno, dove nessuno possa disturbarvi, anche soltanto per mezz’ora, seduti il più comodamente possibile, con gli occhi socchiusi e non pensare a niente. In questo stato di meditazione e silenzio, arrivano spesso le idee più brillanti che, a volte, possono cambiare un’ intera esistenza.

6- È necessario mantenere il silenzio assoluto su tutti i vostri affari personali. Astenersi, come se si fosse fatto un giuramento solenne, dal riferire agli altri, anche al vostro più intimo amico, di tutto quello che pensate, ascoltate, conoscete, imparate, sospettate o scoprite; per lungo tempo si dovrebbe essere come una casa murata o un giardino recintato. È una regola della massima importanza.

7- Non temete gli uomini e non abbiate paura del domani.

 

 

ALLERGIE ALIMENTARI

  1. Le informazioni riportate di seguito non possono in alcun modo sostituirsi alla diagnosi, alla cura e al trattamento da parte del vostro medico!

L’allergia alimentare è un problema in crescita in tutto il mondo occidentale.
Esiste un’importante differenza tra la percezione di allergia/intolleranza alimentare da parte del paziente e la reale prevalenza della stessa. Oltre il 25% degli adulti, infatti, pensa di soffrirne o che ne soffrano i figli; in realtà, l’attuale prevalenza è nettamente inferiore: circa il 5-8% nei bambini e 2-3% degli adulti.

Lo stile di vita occidentale, caratterizzato da pasti spesso molto ricchi di carboidrati e grassi, magari assunti velocemente e accompagnati da bevande gassate, creano disturbi digestivi e gastroenterici di varia natura (stipsi, diarrea, meteorismo) che portano all’erronea conclusione di allergia/intolleranza alimentare.

I bambini con allergia alimentare presentano un maggior rischio di sviluppare sensibilizzazioni verso allergeni inalanti (pollini, acari, cane, gatto, etc). Questo si definisce “ marcia allergica”: esordio con allergia a uno o più alimenti e progressione nel tempo anche ad allergeni inalanti con sintomi quali rinite ed asma.
Soprattutto nei bambini possono occorrere manifestazioni allergiche respiratorie correlate con l’ allergia alimentare. In tali casi, individuare l’allergene alimentare che può innescare l’asma è realmente importante, così da poterlo evitare, educare il bambino, la famiglia e il personale scolastico ai comportamenti terapeutici più corretti e all’utilizzo di farmaci adeguati.

È stata dimostrata una diversa distribuzione del tipo di sensibilizzazione in funzione dell’età (vedi tabella).
In una percentuale variabile di casi e in modo diverso per i vari alimenti, è possibile che la ipersensibilizzazione, e quindi la sintomatologia a essi correlata, si risolva nel corso degli anni. Di solito, l’allergia alle proteine del latte vaccino e dell’uovo tende a essere risolta, mentre la sensibilizzazione a legumi (soia), pesce e crostacei o frutta secca tende a persistere.

 

Principali allergeni alimentari nelle diverse età:

LATTANTI BAMBINI ADULTI
Latte
Soia
Latte
Uovo
Arachidi
Soia
Frumento
Frutta secca
Pesce
Crostacei
Pesce
Crostacei
Arachidi
Frutta e verdura
Frutta secca

 

ALIMENTO ABITUALE ETA’ DI INSORGENZA POSSIBILI REAZIONI CROCIATE ABITUALE ETA’ DI GUARIGIONE
Albume 6-24 mesi Uova di vari volatili 7 anni (75% dei casi)
Latte di mucca 6-12 mesi Latte di ovini e bufala 5 anni (75-90 % dei casi)
Arachidi 6-24 mesi Noci e legumi Generalmente persiste
Noci 1-7 anni Altra frutta secca Generalmente persiste
Semi di sesamo 6-36 mesi Arachide Generalmente persiste
Pesce Tarda infanzia ed età adulta Tonno e pesce spada Generalmente persiste
Molluschi
Crostacei
Età adulta Tutti i tipi Generalmente persiste
Glutine Età adulta Granaglie contenenti glutine Generalmente persiste
Soia 6-24 mesi o Età adulta Altri legumi Generalmente persiste
Kiwi Ogni età Banana, avocado, lattice Generalmente persiste
Mela, carota, pesca Tarda infanzia ed età adulta Betulla, altri frutti, noci Espressione variabile a seconda

Fonte: Linee Guida diagnostiche e terapeutiche per reazioni avverse ad alimenti, 2011

 

Anche l’area geografica e le abitudini alimentari contribuiscono a rendere alcuni alimenti più o meno allergizzanti per una certa popolazione. Un esempio molto eclatante è rappresentato dall’arachide che è il maggior responsabile di allergia alimentare per i bambini nord-americani, non per gli europei. Negli USA infatti l’arachide viene introdotta precocemente ed in grandi quantità nella dieta dei bambini e la maggior esposizione porta ad un aumentato rischio di sensibilizzazione allergica.

Fonti:

Linee Guida diagnostiche e terapeutiche per reazioni avverse ad alimenti, Regione Toscana, 2011 
Shmuel Kivity Adult-Onset Food Allergy. IMAJ 2012, 14: 69-71
Allen KJ, Koplin JJ – The epidemiology of IgE-mediated  food allergy and anaphylaxis. Immunol Allergy Clin North Am. 2012;32(1):35-50

FITOTERAPIACon il progresso della scienza medica moderna, i rimedi cosiddetti “naturali” sono sostituiti da prodotti di sintesi che, se pure hanno buoni effetti terapeutici, producono spesso indesiderate manifestazioni collaterali, più o meno gravi.

Proprio a causa di quelle incontrollabili conseguenze nell’uso dei prodotti chimici, in questi ultimi anni è rinato un profondo interesse verso le piante e i loro benefici effetti salutari, interesse che marcia in parallelo con la crescita delle idee ecologiche.

Ancora troppe volte, purtroppo, chi riscopre e si avvicina alla “medicina della Natura” chiede alle“erbe” prestazioni e risultati che sono utopici o francamente miracolosi.

Dall’altra parte stanno invece gli scettici e i denigratori ad oltranza della fitoterapia.

Certamente le piante hanno molto da dire e possono contribuire alla cura delle malattie dell’uomo senza, però, pretendere da loro, come da qualsiasi altra medicina, ciò che non possono dare.

Parlare dell’efficacia terapeutica delle piante è inutile, perché è stata più volte dimostrata (sempre che si tratti dell’erba giusta usata nel modo corretto).

La Fitoterapia è scienza!

E come tale va affrontata.

Leonardo da Vinci scriveva nel Codice Atlantico:

“… Nessuna cosa si può amare n’odiare, se prima

non si ha cognition di quella… Non si può amare

ne detestare una cosa senza conoscerla. Difendere

o denigrare una cosa, un’idea, una scienza

senza conoscerla è puro vaniloquio preconcetto…,

sarebbe il peana dell’ignoranza.”

PREVENZIONE INVERNOPrevieni le patologie invernali in maniera naturale- aumenta le difese immunitarie e predisponi l’organismo a combattere in maniera adeguata per evitare febbre, bronchiti recidivanti, influenza e sindromi parainfluenzali.
Consulenze per adulti e bambini!

SERVIZI ALLE AZIENDEValutazione stress
Si effettuano consulenze alle aziende ( valutazione dello stato di stress psicofisico, riequilibrio energetico ed emozionale del personale per una maggiore produttività sul posto di lavoro).

Check up bioenergetico rivolto alla prevenzione delle patologie più comuni!

SERVIZI ALLE FARMACIEDai più valore alla tua farmacia!

Si effettuano giornate di consulenza presso farmacie private (consulenza fiori di bach, intolleranze alimentari con metodologia genius check, check up bioenergetici, consulenze fitoterapiche)

FIORI DI BACHCosa sono i Fiori di Bach?
Quando ci sentiamo appagati, sereni e ottimisti possiamo vivere meglio la nostra vita affrontando le difficoltà quotidiane con serenità e disponendo di maggiori risorse per noi stessi e per donare sostegno ad amici e familiari. A volte, però, gli eventi e le esperienze della vita sono tali da rendere necessario un aiuto per mantenere l’equilibrio e permetterci di andare avanti: questo aiuto arriva dai rimedi floreali del Dr. Edward Bach.

I Fiori di Bach sono uno strumento semplice che ognuno può imparare a usare: ci danno la possibilità di avere il controllo sulla nostra vita emozionale. Noi tutti possiamo essere in armonia con noi stessi e, come le recenti scoperte scientifiche della Psiconeuroimmunobiologia stanno dimostrando, questo basta per farci sentire meglio e più in salute.

Ci sono 38 rimedi nel sistema dei Fiori di Bach. 37 sono ottenuti con i fiori di singole piante, 1 è preparato con acqua di speciali sorgenti. Ciascun rimedio è relativo a un particolare stato emotivo come paura, mancanza di fiducia o preoccupazione; prendendo il Rimedio si avrà il risultato di acquisire coraggio, aumentare la fiducia in noi stessi e calmare la mente preoccupata.
I Rimedi non funzionano come fanno le normali medicine, smorzando i sintomi, bensì agiscono intensificando le nostre qualità positive. Lo stato negativo non è eliminato, ma rimosso dall’aumento della qualità positiva corrispondente. Inoltre, sono assolutamente sicuri in quanto non hanno alcuna controindicazione. Si possono usare in qualsiasi periodo della vita, sono utili per i neonati fino alla terza e quarta età.

In che modo i rimedi svolgono la loro azione?
I Fiori di Bach riequilibrano le emozioni. Si rivolgono solo ed esclusivamente a come reagiamo emotivamente alle vicessitudini, alle esperienze e ai problemi durante le nostre giornate. Donano grande serenità e pace, coraggio e forza, aiutano a sentirci nel pieno delle nostre possibilità. Possono essere utili di fronte a una malattia, non dal punto di visto fisico ma proprio come sostegno dell’umore. La persona è vista come un individuo completo, nel quale le emozioni sono un punto cardine, e non solo come corpo fisico con dei sintomi. Bisogna, quindi, analizzare lo stato emozionale e non i sintomi fisici: è in base a questo che si trovano i rimedi adatti. Infatti, soggetti con identici problemi fisici, reagiscono e vivono con emozioni e sentimenti differenti.

I Fiori di Bach non aiutano a reprimere gli atteggiamenti negativi, ma li trasformano evidenziando il loro lato positivo.

Prendiamo, per esempio, la rabbia, che è un sentimento potente e distruttivo: i Fiori di Bach riequilibrano questo stato emotivo trasformando quella forza “rabbiosa” in una forza utile e proficua.

 

I Fiori di Bach causano un “effetto placebo”?
Con “effetto placebo” si definisce la suggestione che si prova assumendo un prodotto; in questo caso, però, è difficile pensare che sia soltanto questo, in quanto anche neonati, piante e animali traggono giovamento dai rimedi floreali.

I Fiori di Bach hanno controindicazioni?
Assolutamente no. I Fiori di Bach sono un trattamento semplice e naturale, non sono assolutamente nocivi e non hanno alcun tipo di controindicazioni. Si possono usare per neonati fin dal primo giorno e per anziani di qualsiasi età. Fanno bene agli animali e aiutano le vostre piante a crescere forti e robuste.

I Fiori di Bach hanno effetti collaterali?
Assolutamente no. I Fiori di Bach non hanno nessun effetto collaterale e possono essere assunti con la massima tranquillità da chiunque.

 

 

I Fiori di Bach possono creare problemi di sovradosaggio?
Assolutamente no. I Fiori di Bach non hanno alcun tipo di rilevanza biochimica sul corpo e quindi si possono assumere tante gocce quante si desiderano. Se un bimbo dovesse bere una boccetta intera del rimedio, l’unico problema potrebbe essere la piccola dose di brandy in esso contenuta.

I Fiori di Bach interagiscono con farmaci o altre sostanze?
Assolutamente no. I Fiori di Bach non hanno alcun tipo di interazione con farmaci o sostanze.

I Fiori di Bach creano dipendenza?
Assolutamente no. I Fiori di Bach non creano alcun tipo di dipendenza.

I Fiori di Bach sostituiscono le prescrizioni mediche?
Assolutamente no. I Fiori di Bach non sostituiscono mai le prescrizioni mediche. Il BFRP (Consulente Certificato) non è un Medico e non esegue né diagnosi, né terapie. Il BFRP consiglia i Fiori di Bach per riequilibrare le emozioni della persona.

Attenzione!
I Fiori di Bach non hanno nessuna controindicazione, non creano effetti collaterali, né dipendenza, né assuefazione, né spiacevoli interazioni con medicine o altri preparati o sostanze.

FIORI DI BACHPur essendo di grande aiuto e sostegno NON sostituiscono MAI la terapia medica. Per problemi fisici rivolgersi SEMPRE al proprio Medico.

È importante ricordare che i rimedi contengono una piccola parte di brandy come conservante. Per gli alcolisti, o per chi abbia problemi con l’alcol, si consiglia di rivolgersi al proprio Medico o, per motivi religiosi, a persone competenti di fiducia. È possibile immergere i rimedi in liquidi caldi, in modo da fare evaporare completamente l’alcol.

ALIMENTAZIONELINEE GUIDA PER UNA SANA ALIMENTAZIONE ITALIANA

Come alimentarsi per star bene?

La scelta degli alimenti è basata su molteplici fattori :

storia, cultura, ambiente sociale e familiare, credenze e ultimo, ma non per questo meno importante, gusto individuale.

Poichè, tuttavia, le scelte alimentari sono anche un efficace mezzo di promozione della salute, è importante che siano fatte con il supporto delle conoscenze che la scienza attuale ci può offrire.

Le Linee Guida costituiscono un insieme di consigli pratici volti ad orientare le scelte degli alimenti (aumentando il livello di alcuni e limitando quello di altri) allo scopo di prevenire le malattie correlate all’alimentazione.

 

Fattori alimentari Rischio per la salute:

 

Eccesso di:

– Calorie

– Grassi animali

– Zuccheri semplici

– Sale (sodio)

– Alcol

 

Carenza di:

– Vegetali (= fibra)

– Alimentazione monotona e/o con esclusione totale di alcuni alimenti

 

Obesità e patologie associate:

– Aterosclerosi (infarto, ictus)

– Carie, obesità

– Ipertensione arteriosa, tumori

– Cirrosi epatica, pancreatite

– Patologie gastroenteriche

– Patologie da carenza vitaminica, minerale, etc.

SALUTE A TAVOLA

IL DECALOGO DELLA SALUTE A TAVOLA

 

  1. Controlla il peso e mantieniti sempre attivo
  2. Più cereali, legumi, ortaggi e frutta
  3. Grassi: scegli la qualità e limita la quantità
  4. Zuccheri, dolci e bevande zuccherate: nei giusti limiti
  5. Bevi ogni giorno acqua in abbondanza
  6. Il Sale? Meglio poco
  7. Bevande alcoliche: se sì, solo in quantità controllata
  8. Varia spesso le tue scelte a tavola
  9. Consigli speciali per persone speciali
  10. La sicurezza dei tuoi cibi dipende anche da te

Le intolleranze alimentari fanno parte di un più vasto gruppo di disturbi definiti come reazioni avverse al cibo: si parla di intolleranza alimentare, piuttosto che di allergia, quando la reazione non è provocata dal sistema immunitario. Le intolleranze sono più comuni delle allergie.

Le prime osservazioni sui disturbi legati all’ingestione di cibo sono molto antiche: già Ippocrate aveva notato gli effetti negativi dovuti all’ingestione di latte di mucca. Tuttavia, le reazioni avverse al cibo costituiscono ancora una delle aree più controverse della medicina: non sono sempre chiari i meccanismi che ne stanno alla base e c’è ancora molta incertezza sulla sintomatologia clinica, sulla diagnosi e sui test che vengono utilizzati per effettuarla. Di conseguenza, ci sono differenze di opinione sulla diffusione di questi disturbi e sul loro impatto sociale.


Le reazioni avverse al cibo: classificazione

Per definire i disturbi legati all’ingestione del cibo sono usati molti termini. L’”American Academy of Allergy Asthma and Immunology” ha proposto una classificazione, largamente accettata, che utilizza il termine generico “reazione avversa al cibo”, distinguendo poi tra allergie e intolleranze: le allergie sono mediate da meccanismi immunologici; nelle intolleranze, invece, la reazione non è provocata dal sistema immunitario.
Una classificazione simile, proposta dalla “European Academy of Allergology and Clinical Immunology”, introduce la distinzione tra reazioni tossiche e non tossiche. Le reazioni tossiche, o da avvelenamento, sono causate dalla presenza di tossine nell’alimento e dipendono esclusivamente dalla quantità di alimento tossico che viene ingerito; un tipico esempio di reazione tossica è l’avvelenamento dovuto all’ingestione di funghi. Le reazioni non tossiche, invece, dipendono dalla suscettibilità dell’individuo e si suddividono in allergie e intolleranze.
Le intolleranze alimentari

Esistono diverse tipologie di intolleranze alimentari. Quelle enzimatiche sono determinate dall’incapacità, per difetti congeniti, di metabolizzare alcune sostanze presenti nell’organismo. L’intolleranza enzimatica più frequente è quella al lattosio, una sostanza contenuta nel latte; la forma più comune di intolleranza al grano è la celiachia, mentre un altro esempio di intolleranza dovuta alla carenza di un enzima è il favismo. Le intolleranze farmacologiche si manifestano in soggetti che hanno una reattività particolare a determinate molecole presenti in alcuni cibi. In altri casi, infine, la reazione può essere dovuta ad alcuni additivi aggiunti agli alimenti. Non è ancora chiaro se in questo caso si tratti di intolleranza o di allergia: non ci sono prove che la reazione abbia basi immunologiche, ma le manifestazioni sono così variabili che non si può escludere la possibilità di un’interazione tra meccanismi biochimici e meccanismi mediati immunologicamente.

Sono state individuate le principali sostanze che possono provocare intolleranze farmacologiche (un gruppo di sostanze chiamate amine vasoattive e altre sostanze tra cui la caffeina e l’alcol etilico) e gli additivi che danno più frequentemente reazioni (i cibi in cui sono contenuti e i sintomi che possono provocare).

Sintomi e complicanze

La sintomatologia associata alle intolleranze alimentari è piuttosto variabile: generalmente si riscontrano sintomi prettamente intestinali (dolori addominali, diarrea, vomito, perdita di sangue con le feci), raramente vengono colpiti altri organi. Le allergie, invece, poiché sono scatenate da meccanismi immunologici, possono manifestarsi anche senza sintomi intestinali.

La sintomatologia legata alle intolleranze può in alcuni casi divenire cronica; le allergie possono avere anche complicanze più gravi, fino allo shock anafilattico.
Diagnosi

La diagnosi di intolleranza alimentare è una diagnosi per esclusione: è possibile solo dopo aver indagato ed escluso un’allergia alimentare. L’indagine utilizzata per accertarla consiste nell’individuare l’alimento sospetto, eliminarlo dalla dieta per 2-3 settimane e poi reintrodurlo per altre 2-3 settimane. Se i sintomi scompaiono durante il periodo in cui viene abolito l’alimento e si ripresentano nel momento in cui viene reintrodotto nella dieta, si tratta di una reazione avversa al cibo. A questo punto si verifica, attraverso test diagnostici, se è coinvolto il sistema immunitario e se si tratta pertanto di un’allergia; in caso contrario, invece, il disturbo è molto probabilmente dovuto a un’intolleranza.

Il trattamento per le intolleranze alimentari, come per le allergie, consiste nell’eliminare dalla dieta o consumare in piccole quantità gli alimenti che provocano la reazione.
Intolleranza al lattosio

La più comune intolleranza enzimatica è quella al lattosio, generalmente ereditaria e molto diffusa in Asia e in alcune regioni dell’America. In Europa, è più frequente nelle aree mediterranee, tra cui l’Italia, e meno nel Nord.

Il lattosio è lo zucchero contenuto nel latte. Prima di essere assorbito e utilizzato dall’organismo il lattosio deve essere scomposto nelle sue componenti, il glucosio e il galattosio. Per effettuare questa operazione è necessario un enzima chiamato “lattasi”. Se non vengono prodotte sufficienti quantità di lattasi, una parte del lattosio può non essere digerita.

Una scarsa produzione di lattasi non implica necessariamente l’intolleranza al lattosio. Pertanto, questa intolleranza può essere ridotta attraverso la graduale reintroduzione nella dieta dei cibi contenenti lattosio.

La sintomatologia è dose-dipendente: maggiore è la quantità di lattosio ingerita, più evidenti sono i sintomi, che possono includere flatulenza, diarrea, gonfiore e dolori addominali.
In caso di diagnosi di intolleranza al lattosio non è sempre necessario eliminare i prodotti che lo contengono: a volte è possibile individuare la quantità di lattosio che può essere tollerata senza scatenare sintomi. Se l’intolleranza è lieve, è possibile controllare i sintomi bevendo il latte durante i pasti, sostituendo i prodotti freschi con quelli fermentati, bevendo latte povero di lattosio. Alcuni formaggi (parmigiano, emmental, cheddar, edam) contengono pochissimo lattosio. Se, invece, l’intolleranza è grave, è importante fare attenzione e leggere accuratamente le etichette degli alimenti: il lattosio, infatti, è utilizzato in molti cibi pronti.

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Via Morosoli 17, a Catania

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A vostra disposizione c’è anche il mio indirizzo e-mail, dal quale riceverete risposta immediata:

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